Unicità dell’Offerta: le Offerte Alternative Sono Vietate

Ago 5, 2026

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IN SINTESI

Il Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, con la sentenza 4 agosto 2026, n. 14084, ribadisce che il principio di unicità dell'offerta vieta a ogni concorrente di presentare più di una proposta in gara. La regola serve a garantire la comparazione tra i partecipanti in condizioni di parità. Nel caso deciso, un'impresa aveva offerto un prodotto diverso da quello richiesto nelle specifiche tecniche, dichiarandosi però disponibile a fornire il materiale originariamente indicato qualora la stazione appaltante lo avesse ritenuto inderogabile. Per il Tar questa è un'offerta condizionata e alternativa, vietata perché attribuisce al concorrente un ventaglio di opzioni precluso agli altri partecipanti. Il ricorso contro l'esclusione è stato respinto.

Il caso deciso dal Tar Lazio

La vicenda riguarda una gara d'appalto per la fornitura di ecostazioni (contenitori per la raccolta rifiuti), le cui specifiche tecniche richiedevano scocca e bascule realizzate in un materiale determinato, indicato come acciaio. Il concorrente escluso aveva presentato un'offerta basata su un prodotto realizzato con materiali diversi da quelli richiesti.

Consapevole della difformità, l'operatore economico aveva inserito nella propria offerta una clausola di salvaguardia: qualora la stazione appaltante avesse ritenuto inderogabile il materiale indicato nelle specifiche, l'impresa dichiarava sin da subito la propria disponibilità a fornire le ecostazioni nei materiali richiesti dal capitolato.

La stazione appaltante ha escluso il concorrente e il Tar Lazio, chiamato a decidere sul ricorso, ha confermato la legittimità dell'esclusione. Il ricorrente aveva sostenuto che la propria proposta non potesse essere qualificata come condizionata alla "mancata accettazione dell'oggetto proposto", lamentando la violazione dell'art. 17, comma 4, del Codice dei contratti pubblici. Il collegio ha respinto anche questo motivo, qualificando espressamente la proposta come offerta alternativa, vietata in quanto tale.

Cos'è il principio di unicità dell'offerta

Il principio di unicità dell'offerta impone a ciascun concorrente di presentare una sola proposta economica e tecnica per ogni lotto di gara, senza possibilità di formulare varianti, alternative o soluzioni subordinate tra loro. La finalità è duplice: da un lato garantire che la stazione appaltante confronti proposte omogenee e comparabili; dall'altro assicurare la par condicio tra i partecipanti, evitando che alcuni concorrenti dispongano di più "carte da giocare" rispetto ad altri.

Come richiamato nella sentenza del Tar Lazio, la giurisprudenza amministrativa qualifica come vietata ogni ipotesi in cui il concorrente presenti più proposte formulate in via alternativa o subordinata, tali che la scelta di una determini automaticamente l'esclusione delle altre. In questi casi il concorrente ottiene un vantaggio indebito, potendo contare su un ventaglio di soluzioni più ampio rispetto a chi presenta un'unica offerta vincolante.

Il criterio distintivo, quindi, non è la forma con cui l'offerta viene presentata, ma la sostanza: se il contenuto della proposta lascia alla stazione appaltante — o al concorrente stesso, come nel caso deciso — la possibilità di scegliere tra due prestazioni alternative, l'offerta è plurima e va esclusa.

Offerta condizionata, offerta alternativa, offerta subordinata: le differenze in tabella

Nella prassi delle gare pubbliche questi tre concetti vengono spesso confusi, ma hanno conseguenze operative distinte per RUP e operatori economici.

Tipologia di offerta Caratteristica principale Esito in gara
Offerta unica e vincolante Un solo oggetto/prestazione, senza margini di scelta successivi Ammissibile
Offerta condizionata La validità o il contenuto dell'offerta dipende da una scelta futura della stazione appaltante Non ammissibile
Offerta alternativa o subordinata Vengono proposte due o più soluzioni, di cui una sola verrà eseguita in base a una scelta successiva Non ammissibile, causa di esclusione
Offerta migliorativa (nei limiti del capitolato) Propone soluzioni tecniche aggiuntive rispetto al minimo richiesto, senza sostituire l'oggetto principale Ammissibile, se prevista dal disciplinare

 

Verifiche e controlli del RUP sull'unicità dell'offerta

Per prevenire contenziosi legati a offerte plurime o condizionate, il RUP e la commissione di gara dovrebbero seguire alcuni passaggi operativi in fase di verifica amministrativa e tecnica delle offerte.

  • Confrontare l'oggetto offerto con le specifiche tecniche del capitolato, verificando che il prodotto o servizio proposto corrisponda esattamente a quanto richiesto, senza scostamenti sostanziali non autorizzati.
  • Individuare clausole di riserva o condizionamento, ossia formule del tipo "qualora la stazione appaltante ritenesse..." o "in alternativa si offre...", che segnalano la presenza di un'offerta non definitiva.
  • Verificare se il disciplinare di gara ammette varianti o migliorie, distinguendo tra variante autorizzata (ammissibile) e alternativa non prevista (causa di esclusione).
  • Documentare puntualmente le ragioni dell'esclusione nel verbale di gara, richiamando il principio di unicità dell'offerta e i precedenti giurisprudenziali pertinenti, per rendere il provvedimento resistente in sede di ricorso.
  • Valutare l'eventuale soccorso istruttorio, ricordando che l'istituto non può essere utilizzato per sanare un'offerta plurima o condizionata, trattandosi di un vizio sostanziale e non di una carenza documentale.

Per gli operatori economici, l'errore più frequente consiste nel voler "coprire" più scenari possibili all'interno di un'unica offerta, nel timore che la propria proposta tecnica non venga ritenuta conforme. Questa strategia, come dimostra la sentenza in commento, produce l'effetto opposto: l'esclusione automatica dalla procedura, senza possibilità di regolarizzazione.

FAQ

Cosa si intende per principio di unicità dell'offerta negli appalti pubblici?

È il principio, elaborato dalla giurisprudenza amministrativa, secondo cui ogni concorrente può presentare una sola offerta per ciascun lotto di gara. Vieta proposte plurime, alternative o subordinate, allo scopo di garantire la comparabilità delle offerte e la parità di trattamento tra i partecipanti.

Un'offerta condizionata comporta sempre l'esclusione dalla gara?

Sì, quando la condizione riguarda la sostanza della prestazione offerta, ad esempio la scelta tra due materiali o prodotti diversi in base a una valutazione successiva della stazione appaltante. L'esclusione scatta perché l'offerta non è definitiva e vincolante fin dalla presentazione.

Qual è la differenza tra offerta migliorativa e offerta alternativa?

L'offerta migliorativa propone soluzioni aggiuntive rispetto ai requisiti minimi del capitolato, restando comunque conforme all'oggetto richiesto. L'offerta alternativa, invece, propone un oggetto o una prestazione diversa da quella richiesta, lasciando aperta una scelta successiva: per questo è vietata, salvo che il disciplinare non preveda espressamente le varianti.

Il soccorso istruttorio può sanare un'offerta plurima o condizionata?

No. Il soccorso istruttorio serve a regolarizzare carenze documentali o formali, non a modificare la sostanza di un'offerta. Un'offerta condizionata o alternativa costituisce un vizio sostanziale della proposta e non può essere sanata in corso di procedura.

Cosa prevede l'art. 17, comma 4, del Codice dei contratti pubblici richiamato nella sentenza?

La disposizione disciplina gli obblighi della stazione appaltante nella valutazione delle offerte presentate. Nel caso deciso dal Tar Lazio, il ricorrente ne aveva lamentato la violazione, ma il collegio ha escluso che l'operato della stazione appaltante fosse illegittimo, avendo correttamente qualificato la proposta come offerta alternativa.

Quali precedenti giurisprudenziali richiama la sentenza del Tar Lazio n. 14084/2026?

La sentenza richiama, tra gli altri, orientamenti del Consiglio di Stato che qualificano come vietate le offerte plurime formulate in via alternativa o subordinata, quando la scelta di una di esse esclude necessariamente la praticabilità delle altre, generando un vantaggio indebito per il concorrente.

Come deve comportarsi un operatore economico che ha dubbi sulla conformità del prodotto offerto rispetto alle specifiche?

È opportuno richiedere chiarimenti alla stazione appaltante prima della presentazione dell'offerta, utilizzando gli strumenti di quesito previsti dal disciplinare di gara, piuttosto che formulare una proposta condizionata che rischia l'esclusione automatica.

Cosa insegna la giurisprudenza: riferimenti normativi e fonti

  • Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, 4 agosto 2026, n. 14084 — conferma il principio di unicità dell'offerta e respinge il ricorso avverso l'esclusione di un concorrente per offerta alternativa e condizionata.
  • Art. 17, comma 4, D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) — richiamato dal ricorrente in relazione agli obblighi della stazione appaltante nella valutazione delle offerte; dato normativo così come riportato nella fonte fornita, si raccomanda verifica del testo vigente su Gazzetta Ufficiale prima della pubblicazione.
  • Cons. Stato, Sez. III, n. 6992/2024 — richiamata dal Tar Lazio a sostegno del divieto di offerte plurime o alternative in grado di generare una posizione di vantaggio indebito; estremi riportati come indicati nella fonte, si raccomanda verifica su portale giustizia amministrativa.
  • Cons. Stato, Sez. V, n. 4537/2024 — richiamata a conferma del medesimo principio, con riferimento specifico all'ipotesi in cui la scelta tra proposte alternative escluda necessariamente la praticabilità delle altre; estremi riportati come indicati nella fonte, si raccomanda verifica su portale giustizia amministrativa.

A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.

Fonte: Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, sentenza 4 agosto 2026, n. 14084 (Giurisprudenzappalti.it).