Anac e notariato rafforzano i controlli sulle società partecipate pubbliche

Set 7, 2026

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IN SINTESI

Anac e Consiglio Nazionale del Notariato hanno rinnovato il protocollo Anac notariato società partecipate, ampliando il perimetro di collaborazione già avviato nel 2022 sulle sole società in house. L’intesa, firmata dal Presidente Anac Giuseppe Busia e dal Presidente Cnn Vito Pace, aggiorna il vademecum congiunto e ne estende i contenuti a tutte le società a partecipazione pubblica. Tra le novità principali: maggiore attenzione all’interoperabilità dei dati tra la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) e gli studi del Notariato, e nuove iniziative di formazione per le stazioni appaltanti. L’accordo ha durata biennale, rinnovabile, e punta a ridurre le carenze statutarie che spesso emergono nelle istruttorie Anac sulle società in house.

Il nuovo protocollo Anac-notariato rafforza i controlli sulle società partecipate

Il protocollo Anac notariato società partecipate nasce per consolidare un rapporto di collaborazione istituzionale avviato ormai da alcuni anni. L’obiettivo dichiarato è aggiornare e ampliare il vademecum congiunto predisposto nel 2022, che oggi assiste i notai nella redazione di statuti e altri atti riguardanti le società in house.

Con la nuova intesa, il lavoro di approfondimento non riguarda più solo le società in house, ma si estende ai profili più generali delle società a partecipazione pubblica. Si tratta di un ampliamento significativo, perché porta la collaborazione oltre il perimetro definito dall’articolo 192 del d.lgs. 50/2016, che ha istituito presso Anac l’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che operano mediante affidamenti diretti verso proprie società in house.

Il principio operativo è chiaro: rafforzare, a monte, la qualità degli atti costitutivi e statutari delle società pubbliche, per ridurre a valle il rischio di rilievi in sede di istruttoria Anac o di contenzioso amministrativo. Come emerge dalla prassi degli ultimi anni, le richieste di iscrizione all’elenco ex art. 192 fanno spesso emergere carenze relative agli elementi caratterizzanti le società in house: un problema che il coinvolgimento dei notai, in fase di predisposizione degli atti, punta a prevenire.

L’accordo ha durata biennale, rinnovabile, e si inserisce nel più ampio impegno di Anac verso la digitalizzazione e l’interoperabilità delle banche dati pubbliche.

Perché coinvolgere il notariato

Il notaio interviene fisiologicamente nella costituzione delle società partecipate e nella redazione o modifica dei relativi statuti. Un vademecum condiviso tra Anac e Cnn permette quindi di intercettare le criticità prima che si traducano in atti da sanare, con evidenti benefici in termini di tempi e certezza del diritto per gli enti soci.

Cos’è il vademecum Anac-Cnn per le società in house

Il vademecum Anac-Cnn è un documento operativo condiviso, nato dal protocollo d’intesa del 2 maggio 2022 e pubblicato il 27 maggio 2022, con l’obiettivo di guidare i notai nella predisposizione di statuti conformi ai requisiti previsti per le società in house dal Codice dei contratti pubblici e dal Testo unico delle società a partecipazione pubblica (d.lgs. 175/2016).

Tra i requisiti chiave individuati dal vademecum figurano:

  • la partecipazione pubblica del capitale, che per le società in house non può mai scendere sotto il 100%, salvo le eccezioni di legge per il capitale privato;
  • la clausola statutaria sulla percentuale minima di fatturato che la società deve realizzare attraverso i compiti affidati dall’ente pubblico socio;
  • le modalità di esercizio del controllo analogo da parte delle amministrazioni aggiudicatrici, elemento che distingue la società in house da una normale società partecipata.

Con il nuovo protocollo, questi contenuti restano il nucleo di partenza, ma vengono affiancati da un lavoro più ampio sulle società a partecipazione pubblica in generale, non riconducibili al solo modello in house.

Vademecum 2022 e nuovo protocollo a confronto

Per orientarsi rapidamente tra le due fasi della collaborazione Anac-Cnn, ecco una sintesi comparativa dei contenuti principali.

ASPETTOVADEMECUM 2022NUOVO PROTOCOLLO
Perimetro soggettivoSolo società in houseSocietà in house + società a partecipazione pubblica in generale
Focus principaleRequisiti statutari: capitale pubblico, fatturato, controllo analogoApprofondimento generale + digitalizzazione dei dati
Interoperabilità datiNon prevista in modo strutturatoIntegrazione tra BDNCP e studi del Notariato
FormazioneNon specificamente previstaIniziative di formazione dedicate alle stazioni appaltanti
DurataNon biennale definita nella fonte 2022Biennale, rinnovabile

Verifiche e adempimenti per notai e RUP sulle società partecipate pubbliche

Chi opera concretamente su statuti e atti di società partecipate — notai, RUP, uffici legali degli enti soci — può orientare la propria attività di verifica lungo questi passaggi:

  1. Verificare la percentuale di capitale pubblico indicata nello statuto, assicurandosi che rispetti i limiti previsti per il modello in house prescelto, con capitale totalmente pubblico salvo le eccezioni di legge.
  2. Controllare la clausola sul fatturato prevalente, verificando che la quota di attività svolta per l’ente pubblico o gli enti soci rispetti le soglie previste dalla disciplina in house.
  3. Verificare le modalità del controllo analogo, accertandosi che lo statuto individui con chiarezza gli strumenti attraverso cui l’ente pubblico esercita un’influenza determinante su obiettivi strategici e decisioni significative della società.
  4. Consultare il vademecum aggiornato Anac-Cnn prima di predisporre o modificare uno statuto, per allinearsi agli orientamenti più recenti e ridurre il rischio di rilievi in sede di iscrizione all’elenco ex art. 192.
  5. Monitorare l’iscrizione all’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che operano mediante affidamenti diretti, tenendo conto che le istruttorie Anac hanno spesso fatto emergere carenze relative proprio a questi elementi statutari.
  6. Tenere sotto controllo gli sviluppi sull’interoperabilità dei dati tra BDNCP e studi del Notariato, poiché in prospettiva potrebbero semplificare le verifiche documentali richieste in fase di costituzione o modifica societaria.

Un errore frequente, nella prassi, è predisporre statuti “standard” senza personalizzare le clausole sul controllo analogo e sul fatturato prevalente in base alla situazione specifica dell’ente socio: è proprio su questo tipo di carenze che si concentra l’attività di sensibilizzazione di Anac e Cnn verso i notai.

FAQ

Cos’è il protocollo Anac-notariato sulle società partecipate?

È un accordo di collaborazione tra Autorità Nazionale Anticorruzione e Consiglio Nazionale del Notariato, rinnovato per rafforzare il controllo di legalità sulle società a partecipazione pubblica, estendendo il lavoro già avviato nel 2022 sulle sole società in house.

Chi ha firmato il nuovo protocollo Anac-Cnn?

L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente di Anac, Giuseppe Busia, e dal Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Vito Pace, presso la sede Anac di Roma.

Quanto dura il nuovo protocollo d’intesa?

Il protocollo ha durata biennale ed è rinnovabile, in continuità con la collaborazione istituzionale avviata dal 2022.

Cosa cambia rispetto al vademecum del 2022?

Il vademecum 2022 riguardava solo le società in house; il nuovo protocollo estende l’approfondimento ai più generali profili delle società a partecipazione pubblica, aggiungendo anche un focus su digitalizzazione, interoperabilità dei dati e formazione delle stazioni appaltanti.

Cosa si intende per controllo analogo in una società in house?

È l’influenza determinante che l’ente pubblico socio esercita sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative della società partecipata, analoga a quella esercitata sui propri uffici interni: è uno dei requisiti che il vademecum Anac-Cnn aiuta i notai a formalizzare correttamente in statuto.

Perché è importante coinvolgere i notai nella disciplina delle società in house?

Perché i notai intervengono direttamente nella redazione di statuti e atti costitutivi: un supporto tecnico condiviso con Anac riduce il rischio di clausole non conformi ai requisiti richiesti per l’iscrizione all’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici ex art. 192 d.lgs. 50/2016.

Cosa prevede la collaborazione su BDNCP e studi del Notariato?

Anac e Cnn collaboreranno per favorire l’integrazione e la circolarità delle informazioni tra la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, gestita da Anac, e gli studi del Notariato sulle società a partecipazione pubblica, in un’ottica di maggiore digitalizzazione.

Cosa insegna la prassi Anac-Cnn: riferimenti normativi e fonti

  • Art. 192, d.lgs. 50/2016 — istituisce presso Anac l’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che operano mediante affidamenti diretti verso proprie società in house.
  • Delibera Anac n. 951/2017 — approva le Linee Guida n. 7 per l’iscrizione all’elenco previsto dall’art. 192.
  • D.lgs. 175/2016 (Testo unico società a partecipazione pubblica) — disciplina generale delle società partecipate, richiamata dal vademecum Anac-Cnn.
  • Protocollo d’intesa Anac-Cnn del 2 maggio 2022 e relativo vademecum del 27 maggio 2022 — prima base della collaborazione, oggi aggiornata dal nuovo accordo.
  • Nuovo protocollo d’intesa Anac-Cnn 2026 — estende la collaborazione alle società a partecipazione pubblica in generale, con focus su digitalizzazione e formazione.

A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.

Fonte: comunicato Anac sul rinnovo del protocollo d’intesa Anac-Cnn in materia di società partecipate pubbliche. (anticorruzione.it)