Bando tipo concessioni balneari: durata da 5 a 20 anni, indennizzi e limiti ai lotti per le gare entro il 2027

Ott 2, 2026

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IN SINTESI

Il bando tipo concessioni balneari è lo schema nazionale predisposto dal MIT, previsto dal DL 32/2026, che i Comuni useranno per assegnare con gara le concessioni demaniali turistico-ricreative. La bozza, ancora modificabile e presentata alla Conferenza unificata, prevede durate da 5 a 20 anni, aggiudicazione solo con offerta economicamente più vantaggiosa, limiti al numero di lotti per concorrente, indennizzo al concessionario uscente pari agli investimenti non ammortizzati, canone provvisorio con conguaglio e tutele occupazionali. I bandi vanno pubblicati almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni e comunque entro il 30 giugno 2027.

Il bando tipo MIT nasce dal DL 32/2026 e punta a regole uniformi

Il bando tipo è previsto dal decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32. Il MIT ne ha avviato la discussione con gli enti territoriali della Conferenza unificata il 17 aprile 2026, con l’obiettivo di garantire parità di condizioni tra gli operatori e maggiore certezza per amministrazioni e imprese. Il testo è stato poi presentato alla Conferenza unificata come bozza ancora passibile di aggiustamenti, con la funzione di modello per le stazioni appaltanti e per gli enti concedenti.

Il documento è organizzato in 20 sezioni. Il bando deve descrivere i beni affidati e la tipologia di utilizzo del demanio: stabilimenti balneari, esercizi di ristorazione, spiagge libere attrezzate, aree per attività sportive, punti di ormeggio. Per ciascuna tipologia l’ente indica servizi e caratteristiche minime. Questi requisiti sono indicativi ma possono essere integrati da requisiti vincolanti, ad esempio in materia di accessibilità e inclusione.

I termini: bando entro il 30 giugno 2027 e gare concluse entro il 30 settembre 2027

La bozza stabilisce che le gare siano avviate con la pubblicazione del bando almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli e in ogni caso entro il 30 giugno 2027. I titoli in essere restano efficaci fino al subentro effettivo del nuovo concessionario, così da non pregiudicare la stagione balneare.

Il 30 settembre 2027 è il termine entro cui le procedure vanno concluse. Il Consiglio di Stato, Sezione VII, con la sentenza del 18 agosto 2026, n. 6539, ha chiarito che questa data è un limite massimo e non una proroga a favore degli uscenti. Se le gare finiscono prima, le concessioni prorogate possono scadere anticipatamente.

I Comuni, in sostanza, non devono attendere il 2027 per procedere. La stampa riferisce inoltre che la pronuncia esclude indennizzi automatici, riconosciuti solo se rigorosamente dimostrati.

L’indennizzo al concessionario uscente copre gli investimenti non ammortizzati

L’indennizzo è la somma che il concessionario subentrante versa a quello uscente. Secondo la bozza deve essere pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati. Vi rientrano gli investimenti resi necessari da eventi calamitosi dichiarati dalle autorità o da nuovi obblighi di legge, al netto di aiuti o sovvenzioni pubbliche percepiti e non rimborsati.

Al subentrante spetta inoltre garantire all’uscente un rendimento congruo sugli investimenti degli ultimi cinque anni.

Il calcolo è affidato a una perizia redatta da un professionista, o da un collegio, nominato dall’ente concedente tra cinque nominativi indicati dal Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Se l’uscente rinuncia alla perizia, i valori di beni e indennizzo indicati nel bando sono pari a zero.

Quando l’ente riunisce più concessioni esistenti in un unico lotto, e può farlo perché non è vincolato all’estensione di quelle attuali, il nuovo affidatario deve indennizzare tutti i concessionari uscenti delle aree accorpate.

Durata, lotti e canone: le regole della bozza in sintesi

La tabella riepiloga le principali previsioni del bando tipo concessioni balneari secondo le informazioni oggi disponibili.

AspettoCosa prevede la bozzaNota operativa
DurataDa 5 a 20 anniL’ente la fissa nel bando
AggiudicazioneSolo offerta economicamente più vantaggiosa (qualità/prezzo)Possibili premialità per PMI e clausole sociali
LottiPartecipazione singola o associata, con numero massimo di lotti per tipologiaEscluse le offerte di chi ha già raggiunto il massimo
CanoneProvvisorio, con conguaglioCalcolato su superficie, valenza turistica e imposte regionali
OccupazionePerizia sui lavoratori che dipendono dall’attivitàI concorrenti possono impegnarsi ad assumerli
AccessibilitàRequisiti minimi indicativiAd esempio passerelle larghe almeno 1,20 m fino alla battigia

Sul canone la bozza consente una quantificazione di massima nel bando, con possibile variazione in base alle opere previste nel progetto del vincitore e a nuove norme.

Sul fronte occupazionale, il bando indica sulla base di una perizia il numero di lavoratori che traggono dall’attività la prevalente fonte di reddito, così che i partecipanti possano assumere l’impegno a riassumerli.

Verifiche e controlli dei Comuni sul bando tipo concessioni balneari

  1. Mappe le scadenze: per ogni concessione calcolare la data di pubblicazione utile (sei mesi prima della scadenza, mai oltre il 30 giugno 2027).
  2. Definire i lotti: decidere se accorpare concessioni esistenti e fissare il numero massimo di lotti per tipologia.
  3. Incaricare la perizia: nominare il professionista tra i nominativi indicati dal CNDCEC e acquisire valori di beni e indennizzo prima della pubblicazione.
  4. Verificare gli investimenti: escludere dall’indennizzo le somme coperte da aiuti pubblici non rimborsati.
  5. Fissare durata e canone: motivare la durata (5-20 anni) e indicare modalità e natura provvisoria del canone.
  6. Inserire criteri premiali e clausole sociali: coerenti con l’offerta economicamente più vantaggiosa e con la tutela occupazionale.
  7. Prevedere il passaggio di consegne: disciplinare l’avvicendamento per garantire continuità e riuso di attrezzature e opere amovibili.
  8. Evitare ritardi: dopo la sentenza 6539/2026, un’attesa fino al 2027 senza ragioni oggettive espone a contenzioso.

FAQ

Che cos’è il bando tipo per le concessioni balneari?

È un modello nazionale di bando, previsto dal DL 32/2026 e predisposto dal MIT, che guida Comuni e Regioni nell’assegnazione con gara delle concessioni demaniali turistico-ricreative. Ha lo scopo di rendere omogenee le regole su requisiti, lotti, indennizzi, durata e canone. Al momento è una bozza presentata alla Conferenza unificata e può ancora cambiare.

Quanto durano le nuove concessioni balneari?

Secondo la bozza, la durata è fissata dal bando entro un minimo di cinque e un massimo di venti anni. Spetta all’ente concedente scegliere la durata nel singolo bando. Trattandosi di un testo non definitivo, la forbice va verificata sulla versione approvata.

Entro quando vanno fatte le gare per le concessioni balneari?

I bandi vanno pubblicati almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni e comunque entro il 30 giugno 2027. Le procedure devono concludersi entro il 30 settembre 2027, termine massimo secondo il Consiglio di Stato (sentenza n. 6539/2026). Le gare possono concludersi anche prima.

Il concessionario uscente ha sempre diritto all’indennizzo?

No. Il bando tipo lo collega agli investimenti non ammortizzati, calcolati con perizia e al netto di aiuti pubblici non rimborsati. Se l’uscente rinuncia alla perizia, i valori indicati nel bando sono pari a zero. Anche per il Consiglio di Stato, secondo la stampa, non esistono indennizzi automatici.

Un operatore può aggiudicarsi più lotti?

Solo entro un limite. Il bando fissa un numero massimo di lotti per ciascuna tipologia concessoria. Secondo la bozza non sono ammesse le offerte di chi partecipa già a un numero di lotti pari al massimo previsto, per tutelare concorrenza e partecipazione.

Come sarà calcolato il canone?

Il bando indica le modalità di calcolo e può contenere una quantificazione di massima, basata sulla superficie e sulla valenza turistica, tenendo conto delle imposte regionali. Il canone è provvisorio, salvo conguaglio, e può variare in base alle opere del progetto del vincitore o a nuove disposizioni.

Cosa insegna la prassi: riferimenti normativi e fonti

  • DL 11 marzo 2026, n. 32: prevede il bando tipo nazionale per le concessioni balneari (legge di conversione dell’8 maggio 2026: numero da verificare su fonte ufficiale).
  • Bozza di bando tipo MIT: presentata alla Conferenza unificata, non definitiva. Durata 5-20 anni, offerta economicamente più vantaggiosa, limiti ai lotti, indennizzo, canone provvisorio.
  • Consiglio di Stato, Sez. VII, 18 agosto 2026, n. 6539: il 30 settembre 2027 è un termine massimo, le gare vanno avviate senza indugio.
  • Termini operativi: bando almeno sei mesi prima della scadenza e comunque entro il 30 giugno 2027.


A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.