IN SINTESI
ANAC ha prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per compilare il questionario sulle attestazioni OIV/ODV 2024. Il termine riguarda gli enti che hanno ricevuto la PEC di richiesta di regolarizzazione. Chi ha già compilato il questionario non deve fare altro. La proroga risponde alle numerose richieste di chiarimenti e ai casi di PEC non ricevuta per problemi tecnici. Non tocca le scadenze della delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, che riguarda le attestazioni 2025. Per chi ritiene di essere stato incluso per errore, ANAC ha chiarito i criteri automatici di estrazione. Anche una pubblicazione fuori dalla sezione “Amministrazione Trasparente” può bastare a far rientrare l’ente tra i destinatari.
Attestazioni OIV 2024 e questionario ANAC: cosa prevede la proroga
La proroga sposta al 31 ottobre 2026 la scadenza per compilare il questionario di monitoraggio. Il questionario è accessibile tramite il link contenuto nella PEC inviata da ANAC, e non è richiesto alcun codice di accesso perché è già incorporato nel link.
L’attività nasce dalla comunicazione con cui ANAC ha avviato il monitoraggio. Le verifiche sono state avviate formalmente con la comunicazione del 3 agosto 2026. Secondo fonti di stampa specializzata, la base è la delibera ANAC n. 192/2025, paragrafo 7.2, sulle attestazioni relative all’annualità 2024.
ANAC motiva la proroga con due esigenze. La prima è rispondere in modo completo alle richieste di chiarimenti. La seconda è dare un termine congruo agli enti che, per problemi tecnici, non hanno ricevuto subito la comunicazione.
La proroga non è un nuovo ciclo di attestazione. Chiude le posizioni pendenti dell’annualità 2024 ed è distinta dal ciclo 2025. Il comunicato precisa che non riguarda le tempistiche della delibera n. 168 del 15 aprile 2026, la cosiddetta Delibera OIV 2026.
Definizione: che cos’è la richiesta di regolarizzazione
La richiesta di regolarizzazione è la comunicazione, inviata via PEC da ANAC, con cui l’Autorità invita l’ente a chiarire o correggere anomalie emerse nelle attestazioni OIV. L’ente risponde compilando il questionario online.
L’OIV (o l’organismo con funzioni analoghe) attesta l’assolvimento degli obblighi di pubblicazione nella sezione “Amministrazione Trasparente”. Quando l’attestazione o il monitoraggio successivo segnalano carenze, ANAC può chiedere all’ente di intervenire.
L’estrazione dei destinatari è stata automatizzata. Per questo alcuni enti si sono ritenuti destinatari per errore. ANAC ha quindi precisato i criteri usati, per far verificare a ciascun ente la propria posizione.
Le tre casistiche di estrazione a confronto
ANAC ha chiarito che l’estrazione ha riguardato tre casistiche distinte. La tabella le riepiloga.
| Casistica | Chi rientra | Anomalie tipiche |
|---|---|---|
| 1. Inadempienti in fase di monitoraggio | Enti che non hanno superato le criticità dopo il monitoraggio | Formato di pubblicazione non idoneo; dati incompleti o omessi |
| 2. Inadempienti in rilevazione, non andati a monitoraggio | Enti con rilevazione iniziale carente che non hanno avviato o concluso il monitoraggio | Carenze della rilevazione iniziale non corrette |
| 3. Enti in anagrafica senza attestazione 2025 | Soggetti presenti in anagrafica che non hanno presentato alcuna attestazione | Mancata presentazione |
Le richieste di chiarimento più numerose sono arrivate dal primo gruppo. Molti enti rilevavano l’assenza di criticità in sede di monitoraggio. ANAC ha spiegato che l’estrazione ha considerato tutte le anomalie segnate dall’OIV, comprese quelle nella colonna “PUBBLICAZIONE”. Anche con completezza dei dati attestata al 100%, la pubblicazione in una sezione diversa da “Amministrazione Trasparente” ha comportato l’inserimento tra i destinatari.
Sono risultati inadempienti anche gli enti che, per obblighi non di loro competenza, hanno inserito valori non congrui, tipicamente “Non pubblicato” o “0%”, anziché “Non Applicabilità (N/A)”.
Verifiche e controlli sul questionario ANAC per le attestazioni OIV 2024
Il RPCT e gli uffici che gestiscono la trasparenza possono seguire questa sequenza per chiudere la posizione prima del 31 ottobre 2026.
- Verifica se la PEC di ANAC è arrivata. Il mittente è comunicazioni.vigilanza@pec.anticorruzione.it. Controlla anche la casella PEC istituzionale e le cartelle secondarie.
- Controlla se il questionario è già stato compilato. Se lo è, non servono ulteriori attività.
- Individua la casistica di appartenenza tra le tre descritte e ricostruisci le anomalie segnate dall’OIV.
- Controlla la colonna “PUBBLICAZIONE” della scheda di monitoraggio. Verifica che i dati non siano pubblicati fuori da “Amministrazione Trasparente”.
- Verifica gli obblighi non di competenza. Se sono stati valorizzati con “Non pubblicato” o “0%” invece di “N/A”, usa l’opzione “altro” del questionario e inserisci una nuova scheda di monitoraggio con i valori corretti.
- Se il link non funziona, copia manualmente l’indirizzo completo, da “https://” fino a “&lang=it” incluso, nel browser. La PEC può aver troncato la URL.
- Non confondere i due procedimenti. La scadenza del 31 ottobre 2026 riguarda le attestazioni 2024. Le scadenze della delibera n. 168/2026 restano quelle previste dalla delibera stessa.
- Conserva evidenza della compilazione e delle eventuali correzioni, per dimostrare la diligenza in caso di successive verifiche.
Errori frequenti da evitare: ignorare la PEC perché si ritiene di essere già in regola, pubblicare dati fuori dalla sezione dedicata, e compilare “0%” o “Non pubblicato” per obblighi che non competono all’ente.
FAQ
Qual è il nuovo termine per il questionario ANAC sulle attestazioni OIV 2024?
Il termine è il 31 ottobre 2026. Riguarda gli enti che hanno ricevuto la PEC di ANAC con il link al questionario sul monitoraggio delle attestazioni OIV/ODV relative all’annualità 2024. La proroga è stata disposta per consentire all’Autorità di rispondere alle richieste di chiarimenti e agli enti di completare le verifiche.
Chi ha già compilato il questionario deve fare qualcosa?
No. ANAC ha precisato che gli enti e le amministrazioni che hanno già compilato il questionario non devono svolgere ulteriori attività. Non occorre ripetere l’invio né comunicare altro, salvo diverse indicazioni successive dell’Autorità.
Perché un ente con monitoraggio al 100% può aver ricevuto la richiesta?
Perché l’estrazione ha considerato tutte le anomalie segnate dall’OIV, anche quelle nella colonna “PUBBLICAZIONE”. Una pubblicazione in sezione diversa da “Amministrazione Trasparente” ha comportato l’inserimento dell’ente tra i destinatari, anche con completezza dei dati attestata al 100%.
Come si corregge un obbligo non di competenza segnato “Non pubblicato” o “0%”?
Il valore corretto è “Non Applicabilità (N/A)”. ANAC indica di segnalare il caso con l’opzione “altro” del questionario e di inserire contestualmente una nuova scheda di monitoraggio con i valori corretti. Così la posizione dell’ente può essere riesaminata.
Serve un codice di accesso per compilare il questionario?
No. Il codice è già incluso nel link ricevuto via PEC. Se il link non funziona, la causa può essere un troncamento della URL da parte del sistema di ricezione della PEC. In tal caso si copia l’indirizzo completo, da “https://” a “&lang=it”, nella barra del browser.
La proroga cambia le scadenze della delibera ANAC 168/2026?
No. Il comunicato esclude che la proroga riguardi le tempistiche della delibera n. 168 del 15 aprile 2026, relativa alle attestazioni sull’annualità 2025. I due procedimenti sono distinti e hanno scadenze autonome.
Cosa insegna la prassi: riferimenti normativi e fonti
- Comunicato ANAC “Attestazioni OIV 2024: rinvio del termine al 31 ottobre per la compilazione del questionario”, pubblicato sul sito istituzionale (il testo fornito riporta la data 25 settembre 2026).
- Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, “Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2025” (c.d. Delibera OIV 2026). Il riferimento è confermato nella pagina ufficiale ANAC.
- Delibera ANAC n. 192/2025, par. 7.2 (attestazioni annualità 2024). Il riferimento risulta da fonti di stampa specializzata. Dato non verificato su fonte primaria in questa sede: si raccomanda il controllo sul testo della delibera prima della pubblicazione.
- Comunicazione ANAC del 3 agosto 2026 di avvio del monitoraggio (data riportata da fonti secondarie; da riscontrare sul sito ANAC).
- D.Lgs. 33/2013 sugli obblighi di pubblicazione e trasparenza: riferimento generale di contesto, non citato nel comunicato.
A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.
Fonte: ANAC, comunicato “Attestazioni OIV 2024: rinvio del termine al 31 ottobre per la compilazione del questionario”, https://www.anticorruzione.it/-/news2.attest.oiv.2024, 25 settembre 2026.

