Stazioni Appaltanti Qualificate 2026: ANAC fotografa 3.967 Enti

Set 22, 2026

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IN SINTESI

Al 30 giugno 2026 sono 3.967 le amministrazioni qualificate presso ANAC per la fase di progettazione e affidamento, secondo l’ultimo Report trimestrale dell’Autorità. Il 57,7% risulta qualificato per entrambi i settori (Lavori e Servizi/forniture), mentre oltre la metà delle amministrazioni ha raggiunto il livello massimo di qualificazione. Per la fase di esecuzione, obbligatoria dal 1° gennaio 2025, le stazioni qualificate salgono a 6.510. Il quadro fotografa il primo anno del nuovo biennio, aperto dopo la chiusura del biennio fisso 2023-2025.

I numeri del Report ANAC al 30 giugno 2026

Il nuovo Report trimestrale di ANAC sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza offre la fotografia più aggiornata del sistema, con dati riferiti al secondo trimestre dell’anno in corso. L’analisi si basa sulle istanze pervenute entro il 30 giugno 2026 con scadenza successiva a tale data, ed esclude i soggetti qualificati di diritto.

Il totale delle stazioni appaltanti qualificate 2026 per la fase di progettazione e affidamento è pari a 3.967: il 20,5% qualificato solo per “Lavori”, il 21,8% solo per “Servizi e forniture” e il 57,7% per entrambi i settori. In termini assoluti, il settore “Lavori” conta 3.104 amministrazioni qualificate (813 solo per Lavori, 2.291 per entrambi i settori), mentre il settore “Servizi e forniture” ne conta 3.154 (863 solo per questo settore, oltre alle 2.291 già citate).

Le istanze presentate risultano 4.471 per “Lavori” e 4.725 per “Servizi e forniture”, segnale che la domanda di qualificazione è più intensa in quest’ultimo comparto. Le amministrazioni qualificate con riserva sono 45 (per un totale di 59 istanze, 25 per Lavori e 34 per Servizi e forniture): una modalità straordinaria, riservata agli enti che non hanno ancora maturato il punteggio minimo ma si trovano in un percorso di adeguamento tecnico-organizzativo. La percentuale di domande con esito “non qualificata” oscilla tra il 9,7% (Lavori) e il 13,7% (Servizi e forniture), dato sostanzialmente in linea con quello registrato al 30 giugno 2024.

Cos’è la qualificazione delle stazioni appaltanti

La qualificazione delle stazioni appaltanti è il sistema, disciplinato dal Codice dei Contratti Pubblici, che abilita amministrazioni e centrali di committenza a gestire in autonomia le procedure di affidamento sopra determinate soglie. La disciplina trova fondamento negli articoli 62 e 63 del D.Lgs. n. 36/2023, come modificati dal D.Lgs. n. 209/2024 (il cosiddetto Correttivo al Codice), e nei criteri di punteggio definiti dall’Allegato II.4.

Il sistema prevede tre livelli di qualificazione — minimo, intermedio, massimo — attribuiti sulla base di punteggi maturati soprattutto su due leve: l’esperienza pregressa nelle gare e la formazione/competenze del personale. Il Report ANAC conferma che, tra le due, l’esperienza nelle gare resta la leva su cui le stazioni appaltanti fanno maggiore affidamento per ottenere punteggio, rispetto a formazione e competenze.

Sul fronte dei livelli, il 58,3% delle amministrazioni qualificate per “Lavori” (1.810 su 3.104) ha raggiunto il livello massimo, contro il 54,8% nel settore “Servizi e forniture” (1.728 su 3.154). Il livello intermedio riguarda rispettivamente il 27,5% e il 25,3% dei casi, quello minimo il 14,2% e il 19,9%. Per le centrali di committenza — il 13,8% delle qualificate per Lavori e il 12,3% per Servizi e forniture — la quota di livello massimo sale sensibilmente, all’80,1% e al 75,3%.

Qualificazione per l’esecuzione: i dati del nuovo obbligo

Accanto alla qualificazione per progettazione e affidamento, il Correttivo al Codice ha esteso l’obbligo di qualificazione anche alla fase esecutiva dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con piena operatività dal 1° gennaio 2025, dopo un breve periodo transitorio.

Al 30 giugno 2026 le stazioni qualificate per l’esecuzione sono 6.510: il 14,3% per “Lavori”, il 17,2% per “Servizi e forniture” e il 68,5% per entrambi i settori. Il Report evidenzia che poche amministrazioni chiedono, per la fase esecutiva, un livello superiore a quello già ottenuto per progettazione e affidamento — segno che le stazioni appaltanti tendono ad allineare i due percorsi piuttosto che rincorrere livelli più elevati solo per l’esecuzione. La Lombardia guida la classifica regionale delle domande di qualificazione per l’esecuzione, con circa il 23% del totale, seguita da Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Lavori vs Servizi e forniture: la tabella di confronto

Il confronto tra i due settori aiuta a cogliere differenze e continuità nel nuovo biennio di qualificazione.

IndicatoreLavoriServizi e forniture
Amministrazioni qualificate3.1043.154
Istanze presentate4.4714.725
% esito “non qualificata”9,7%13,7%
Livello massimo raggiunto58,3%54,8%
Qualificate solo nel proprio settore813863

Un dato rilevante riguarda la continuità tra i due bienni: nel settore “Lavori”, su 3.271 enti che hanno presentato domanda in entrambi i periodi, circa 2.619 mantengono l’esito “qualificata”, mentre 92 enti precedentemente qualificati risultano ora non qualificati, a fronte di 204 enti nuovi. Nel settore “Servizi e forniture”, su 3.668 enti, 3.049 restano qualificati in entrambi i bienni, ma le uscite dalla qualificazione sono più numerose (275). Il divario si spiega con l’allargamento della soglia dei CIG rilevanti ai fini del punteggio esperienza nel settore Lavori (ora sopra 150mila euro, contro i 500mila euro del biennio precedente), allargamento non replicato nel settore Servizi e forniture.

Come verificare la propria qualificazione: indicazioni operative per RUP e stazioni appaltanti

Per RUP, responsabili degli uffici gare e operatori economici, i dati del Report ANAC non sono solo statistica: incidono direttamente sulla legittimità delle procedure di affidamento avviate da una stazione appaltante. Ecco i controlli essenziali da effettuare:

  1. Verificare lo stato di qualificazione aggiornato dell’ente sull’Elenco pubblicato da ANAC, prima di avviare o partecipare a una procedura, considerando che l’elenco è ora scaricabile anche in formato Excel dalla voce “Download Elenco SA qualificate” sul portale dell’Autorità.
  2. Controllare la coerenza tra livello di qualificazione e soglia dell’affidamento: un livello inferiore a quello richiesto dall’importo della gara espone il procedimento a rischio di illegittimità.
  3. Monitorare separatamente qualificazione per affidamento e per esecuzione: dal 2025 sono due percorsi distinti e cumulativi, non automaticamente equivalenti.
  4. Verificare la posizione degli enti in convenzione o aggregazione, dato l’alto peso delle centrali di committenza nei livelli massimi di qualificazione.
  5. Tenere traccia delle scadenze della qualificazione con riserva, laddove applicabile, per evitare l’interruzione dell’operatività autonoma dell’ente.
  6. Aggiornare la formazione del personale accreditata SNA, componente di punteggio distinta dall’esperienza nelle gare ma comunque rilevante per il livello complessivo.

Un errore ricorrente osservato nella prassi è l’avvio di procedure di affidamento senza una verifica preventiva della qualificazione aggiornata, soprattutto in enti di piccole dimensioni o in fase di transizione tra un biennio e l’altro: la mancata qualificazione, o un livello insufficiente rispetto alla soglia della gara, può condurre all’annullamento in autotutela o in sede di ricorso della procedura avviata.

FAQ

Quante sono le stazioni appaltanti qualificate al 30 giugno 2026?

Secondo l’ultimo Report ANAC, al 30 giugno 2026 risultano 3.967 le amministrazioni qualificate per la fase di progettazione e affidamento, esclusi i soggetti qualificati di diritto. Di queste, il 57,7% è qualificato per entrambi i settori (Lavori e Servizi/forniture).

Cosa significa “qualificazione con riserva”?

È una modalità straordinaria che consente a un ente non ancora in possesso del punteggio minimo di operare comunque, in presenza di un percorso di adeguamento tecnico-organizzativo. Al 30 giugno 2026 riguarda 45 enti distinti, per 59 istanze complessive.

Qual è la differenza tra qualificazione per affidamento e qualificazione per l’esecuzione?

La qualificazione per affidamento riguarda le fasi di progettazione e gara, mentre quella per l’esecuzione, obbligatoria dal 1° gennaio 2025, abilita l’ente a gestire in autonomia la fase esecutiva del contratto. Sono percorsi distinti, anche se spesso allineati nei livelli raggiunti dalle stazioni appaltanti.

Come si ottiene il livello massimo di qualificazione?

Il livello massimo si raggiunge accumulando il punteggio più alto tra i criteri previsti dall’Allegato II.4 del Codice, in particolare esperienza nelle gare pregresse e formazione/competenze del personale. Al 30 giugno 2026 il livello massimo riguarda il 58,3% delle qualificate per Lavori e il 54,8% per Servizi e forniture.

Dove si consulta l’elenco ufficiale delle stazioni appaltanti qualificate?

L’Elenco delle stazioni qualificate, con i relativi dettagli, è pubblicato sul portale istituzionale di ANAC, che consente anche il download dei dati in formato Excel tramite la voce “Download Elenco SA qualificate”.

Perché nel settore Servizi e forniture ci sono più uscite dalla qualificazione rispetto ai Lavori?

Perché nel nuovo biennio la soglia dei CIG rilevanti ai fini del punteggio esperienza è stata abbassata solo per il settore Lavori (da 500mila a 150mila euro), ampliando il numero di gare utili al punteggio. Nel settore Servizi e forniture il perimetro non è cambiato, rendendo più difficile mantenere il punteggio minimo per alcuni enti.

Cosa rischia una stazione appaltante che avvia una gara senza qualificazione adeguata?

Rischia l’illegittimità della procedura, con possibile annullamento in autotutela o in sede di ricorso, oltre a conseguenze sul piano organizzativo e di responsabilità del RUP. Per questo è raccomandata una verifica preventiva dello stato di qualificazione sull’Elenco ANAC prima di ogni affidamento.

Cosa insegna il Report: riferimenti normativi e fonti

  • D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici), artt. 62-63: disciplina generale del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza.
  • D.Lgs. 209/2024 (Correttivo al Codice): ha esteso l’obbligo di qualificazione alla fase esecutiva, con piena operatività dal 1° gennaio 2025.
  • Allegato II.4 del Codice: definisce i criteri e i punteggi per l’attribuzione dei livelli di qualificazione.
  • Report trimestrale ANAC sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, dati aggiornati al 30 giugno 2026: fonte primaria dei dati statistici citati nell’articolo.


A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.

Fonte: Report trimestrale ANAC sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, dati aggiornati al 30 giugno 2026 — portale istituzionale ANAC (sezione “Elenco stazioni appaltanti qualificate” / “Download Elenco SA qualificate”).