IN SINTESIL'ANAC ha avviato un'attività di verifica sulle attestazioni OIV/ODV relative agli obblighi di trasparenza dell'annualità 2024, svolte nel corso del 2025, in attuazione del par. 7.2 della delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025. Gli enti destinatari devono compilare un questionario, raggiungibile dal link contenuto nella comunicazione ricevuta, per completare i procedimenti relativi alle tre fasi previste: rilevazione, monitoraggio ed elencazione delle inadempienze residue. L'obiettivo è chiudere le pratiche 2024 ancora pendenti prima dell'avvio del nuovo ciclo di attestazioni, disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 per l'annualità 2025.
Cosa ha comunicato l'ANAC e perché ora
L'Autorità Nazionale Anticorruzione ha reso noto, all'inizio di agosto 2026, l'avvio di un'attività di monitoraggio riguardante l'acquisizione delle attestazioni OIV/ODV riferite all'annualità 2024, svolte materialmente nel corso del 2025. La base regolatoria è il par. 7.2 della delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025, con cui sono state definite le modalità di attestazione sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione ai sensi dell'art. 14, comma 4, lett. g), del d.lgs. 150/2009 e dell'art. 44 del d.lgs. 33/2013.
Il senso dell'iniziativa è procedurale: l'Autorità intende definire tutti i procedimenti pendenti relativi al 2024 prima dell'avvio a regime del nuovo ciclo di attestazioni, quello riferito all'annualità 2025 e disciplinato dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026. L'obiettivo è quindi completare le verifiche relative al precedente ciclo per evitare sovrapposizioni tra procedimenti riferiti ad annualità diverse.
L'azione si inserisce nel quadro delle funzioni istituzionali dell'Autorità in materia di trasparenza. Per gli enti che avevano già attestato la piena ottemperanza nel 2025, la comunicazione ha valore essenzialmente informativo; per quelli che presentavano difformità o incompletezze, invece, rappresenta un sollecito a completare l'iter previsto.
Le tre fasi del procedimento di attestazione secondo il par. 7.2 della delibera 192/2025
La disciplina della delibera ANAC n. 192/2025 articola il procedimento di attestazione in tre fasi distinte, pensate per accompagnare l'ente dalla prima rilevazione fino all'eventuale definizione delle criticità non superate.
Prima fase — Rilevazione. L'OIV, o l'organismo con funzioni analoghe, verifica lo stato di pubblicazione dei dati nelle sezioni oggetto di valutazione. Se l'ottemperanza risulta completa (100%), il procedimento si considera concluso in questa fase. Se invece emergono difformità o incompletezze, anche solo parziali, si apre la fase successiva.
Seconda fase — Monitoraggio. In presenza di carenze rilevate in prima fase, l'OIV e il RPCT collaborano per l'adeguamento delle pubblicazioni mancanti o incomplete. Questa fase serve a verificare e attestare formalmente l'avvenuto adeguamento tardivo da parte dell'amministrazione, prima della conclusione del ciclo.
Terza fase — Elencazione delle inadempienze residue. Qualora, nonostante il monitoraggio, permangano situazioni di non ottemperanza, l'OIV o l'organismo con funzioni analoghe deve indicare nel dettaglio gli atti, i documenti o le sezioni interessati dalle carenze non superate. È la fase che rende tracciabili, anche ai fini dei controlli successivi di ANAC, gli obblighi che restano formalmente inadempiuti.
Rilevazione, monitoraggio ed elencazione delle inadempienze a confronto
La tabella seguente riepiloga le tre fasi del procedimento e i relativi esiti operativi.
| Fase | Cosa verifica | Esito |
|---|---|---|
| Rilevazione | Stato di pubblicazione dei dati al 31 maggio 2025 | Se 100%: procedimento chiuso. Se incompleto: si apre il monitoraggio |
| Monitoraggio | Adeguamento tardivo delle pubblicazioni mancanti | Attestazione formale dell'avvenuto adeguamento, se effettuato |
| Elencazione delle inadempienze residue | Situazioni di non ottemperanza ancora presenti dopo il monitoraggio | Elenco dettagliato di atti, documenti e sezioni carenti |
Cosa devono fare OIV e RPCT: il questionario e gli adempimenti operativi
Per completare i procedimenti pendenti riferiti al 2024, gli enti destinatari della comunicazione ANAC devono seguire alcuni passaggi operativi essenziali.
- Individuare la comunicazione ricevuta da ANAC: verificare a quale delle tre fasi si riferisce la propria posizione, distinguendo tra rilevazione conclusa, monitoraggio in corso o inadempienze residue da elencare.
- Accedere al questionario: utilizzare il link presente nella comunicazione trasmessa dall'Autorità per fornire i riscontri richiesti.
- Verificare lo stato della pubblicazione: controllare la sezione "Amministrazione Trasparente" o "Società Trasparente", confrontando quanto pubblicato con le categorie di dati individuate dalla delibera 192/2025.
- Coordinare OIV e RPCT: ricostruire le eventuali integrazioni effettuate dopo la prima rilevazione, così da documentare correttamente l'adeguamento tardivo.
- Predisporre l'elenco delle inadempienze residue: se necessario, indicare con precisione atti, documenti o sezioni ancora carenti, evitando formulazioni generiche.
- Rispettare i tempi indicati nella comunicazione: completare gli adempimenti relativi al 2024 prima dell'avvio a regime del nuovo ciclo di attestazioni riferito al 2025.
Un errore frequente è considerare concluso l'adempimento con la sola compilazione della scheda di rilevazione, senza seguire l'eventuale fase di monitoraggio richiesta in caso di scostamenti. Un altro rischio operativo riguarda la mancata documentazione delle integrazioni tardive: se l'OIV non ricostruisce puntualmente le correzioni intervenute, l'amministrazione può risultare ancora inadempiente anche a fronte di un adeguamento successivamente effettuato.
FAQ
Cosa deve fare un ente che ha ricevuto la comunicazione ANAC sulle attestazioni OIV 2024?
Deve accedere al questionario tramite il link indicato nella comunicazione e verificare a quale fase del procedimento, tra rilevazione, monitoraggio ed elencazione delle inadempienze, si riferisce la propria posizione. È necessario coordinarsi con OIV e RPCT per fornire i riscontri richiesti.
Cosa succede se l'attestazione OIV 2024 indicava già il 100% di ottemperanza?
Se in fase di rilevazione era stata attestata la completa ottemperanza agli obblighi di pubblicazione, il procedimento si considera concluso in quella fase. Per questi enti, la comunicazione ANAC ha quindi valore prevalentemente informativo nell'ambito dell'attività generale di verifica.
Qual è la differenza tra fase di rilevazione e fase di monitoraggio nelle attestazioni OIV?
La rilevazione fotografa lo stato di pubblicazione dei dati alla data prevista dalla disciplina. Il monitoraggio, attivato in presenza di difformità, serve invece a verificare e attestare formalmente l'adeguamento tardivo effettuato dall'amministrazione dopo la prima rilevazione.
Chi deve compilare l'elenco delle inadempienze residue previsto dalla terza fase?
Spetta all'OIV, o all'organismo con funzioni analoghe, indicare nel dettaglio gli atti, i documenti o le sezioni di "Amministrazione Trasparente" ancora interessati da carenze non superate al termine della fase di monitoraggio.
Qual è la base normativa della delibera ANAC n. 192/2025 sulle attestazioni OIV 2024?
La delibera si fonda sull'art. 14, comma 4, lett. g), del d.lgs. 150/2009 e sull'art. 44 del d.lgs. 33/2013, che attribuiscono agli OIV, o agli organismi con funzioni analoghe, compiti in materia di attestazione dell'assolvimento degli obblighi di pubblicazione.
La verifica ANAC di agosto 2026 riguarda anche l'annualità 2025?
No. La comunicazione riguarda specificamente il completamento dei procedimenti relativi all'annualità 2024. Le attestazioni sull'annualità 2025 sono disciplinate separatamente dalla delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026.
Cosa rischia un ente che non completa il questionario richiesto da ANAC?
Il mancato riscontro alla richiesta di ANAC può determinare la permanenza di un procedimento pendente relativo al 2024 e, in prospettiva, la formalizzazione delle eventuali inadempienze residue, con possibili ricadute nell'ambito dei controlli sull'operato del RPCT ai sensi dell'art. 45, comma 2, del d.lgs. 33/2013.
Cosa insegna la prassi ANAC: riferimenti normativi e fonti
- Delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025 (pubblicata il 16 maggio 2025) — disciplina le attestazioni OIV/ODV sull'assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all'annualità 2024 e, al par. 7.2, definisce l'iter procedurale articolato in tre fasi.
- Art. 14, comma 4, lett. g), d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 — costituisce la base normativa della funzione di attestazione degli OIV.
- Art. 44, d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — disciplina i compiti degli OIV, o degli organismi con funzioni analoghe, in materia di attestazione degli obblighi di pubblicazione.
- Art. 45, comma 2, d.lgs. 33/2013 — attribuisce ad ANAC funzioni di controllo sull'operato dei RPCT in materia di obblighi di pubblicazione.
- Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026 — disciplina il nuovo ciclo di attestazioni riferito all'annualità 2025.
A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.
Fonte: ANAC, "Attestazioni OIV sugli obblighi di trasparenza 2024: avvio delle attività di verifica", comunicato pubblicato sul sito istituzionale dell'Autorità (anticorruzione.it), 3 agosto 2026; delibera ANAC n. 192 del 7 maggio 2025.

