IN SINTESIIl 30 luglio 2026 il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per accompagnare l’attuazione della riforma del reclutamento universitario introdotta dalla legge n. 129/2026, che ha superato il sistema dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (Asn). Il Protocollo, di durata biennale e rinnovabile, prevede la collaborazione tra Mur e Anac nella definizione dei principi dei decreti attuativi, con particolare attenzione ai requisiti di accesso ai concorsi, ai criteri per le liste nazionali dei commissari, alle cause di esclusione e alle modalità di sorteggio delle commissioni. Sono inoltre previsti strumenti per i Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) degli atenei e l’istituzione di un tavolo tecnico Mur-Anac.
Il contenuto del Protocollo Anac-Mur
Il Protocollo d’intesa nasce per accompagnare la fase di prima applicazione della riforma del reclutamento universitario con strumenti di prevenzione della corruzione e promozione della trasparenza. La collaborazione tra Mur e Anac riguarda in particolare la predisposizione dei principi e delle linee generali di indirizzo dei decreti ministeriali attuativi.
Questi decreti dovranno definire, come indicato nel comunicato congiunto, i requisiti di produttività e qualificazione scientifica per l’accesso ai concorsi, i criteri per l’iscrizione nelle liste nazionali dei commissari, le cause di esclusione e le modalità di sorteggio delle commissioni giudicatrici, nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza.
Il Presidente Anac Giuseppe Busìa ha evidenziato la necessità di evitare “potentati universitari e bandi sartoriali”, attraverso selezioni realmente aperte e parametri chiari su risultati di ricerca e pubblicazioni. Il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha collegato il Protocollo alla necessità di garantire procedure credibili, imparziali e fondate sul merito, in un quadro di maggiore autonomia e responsabilizzazione degli atenei.
Le due fasi dell’intesa
Il Protocollo si articola in due fasi. Nella prima, Mur e Anac collaborano alla definizione dei principi e delle linee generali di indirizzo dei decreti attuativi della riforma del reclutamento.
In una fase successiva, i due enti avvieranno un confronto sulla disciplina degli incarichi istituzionali nel sistema universitario, con l’obiettivo di definire criteri generali e uniformi nel rispetto dell’autonomia degli atenei.
Cosa cambia con il superamento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale
La riforma introdotta dalla legge n. 129/2026 supera il sistema dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (Asn), il meccanismo che dal 2010 regolava l’accesso ai ruoli di professore associato e ordinario attraverso una procedura ministeriale distinta dal concorso locale bandito dai singoli atenei.
Abilitazione Scientifica Nazionale: procedura di verifica dei requisiti scientifici gestita a livello ministeriale, propedeutica alla partecipazione ai concorsi locali per professore associato o ordinario, oggi superata dalla riforma del 2026.
Con la nuova disciplina, il sistema si fonda su regole nazionali comuni applicate direttamente in sede di concorso, con maggiore responsabilità affidata agli atenei nella gestione delle procedure e un rafforzamento parallelo delle garanzie di trasparenza a livello centrale, affidato in parte proprio alla collaborazione con Anac.
Il Protocollo non sostituisce quindi la riforma legislativa e non introduce, da solo, nuove regole operative per i singoli concorsi. Il suo ruolo è accompagnare l’attuazione della legge attraverso la definizione di principi e indirizzi destinati a orientare i successivi decreti ministeriali e le misure di prevenzione della corruzione.
Protocollo Anac-Mur: sintesi degli elementi principali
| Elemento | Contenuto | Riferimento |
|---|---|---|
| Soggetti firmatari | Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) | Comunicato congiunto del 30 luglio 2026 |
| Base normativa | Legge n. 129/2026 e riforma del reclutamento universitario con superamento dell’Asn | Comunicato congiunto Mur-Anac |
| Oggetto principale | Principi e linee generali di indirizzo per i decreti attuativi | Testo del Protocollo |
| Commissioni giudicatrici | Criteri per le liste nazionali dei commissari, cause di esclusione e modalità di sorteggio | Protocollo e decreti attuativi |
| Strumenti per gli atenei | Misure per i Piao delle università e tavolo tecnico Mur-Anac | Testo del Protocollo |
| Durata | Biennale, con possibilità di rinnovo | Testo del Protocollo |
Verifiche e adempimenti per gli atenei nella fase di prima applicazione
Nella fase di prima applicazione della riforma, gli atenei e i responsabili delle procedure di reclutamento dovranno presidiare alcuni passaggi operativi. Il Protocollo non determina automaticamente nuove regole per ogni concorso, ma orienta la successiva definizione degli strumenti attuativi e delle misure di prevenzione della corruzione.
- Monitorare la pubblicazione dei decreti attuativi: saranno questi atti a definire in concreto i requisiti di accesso ai concorsi, i criteri per le liste nazionali dei commissari e le cause di esclusione.
- Aggiornare i Piani integrati di attività e organizzazione (Piao): gli atenei dovranno recepire le misure di prevenzione della corruzione e trasparenza elaborate nell’ambito della collaborazione tra Mur e Anac.
- Verificare le modalità di sorteggio delle commissioni giudicatrici: le procedure dovranno assicurare pubblicità e trasparenza, secondo i criteri che saranno definiti dalla disciplina attuativa.
- Gestire i conflitti di interesse: occorre prestare particolare attenzione ai rapporti tra componenti delle commissioni e candidati, in coerenza con i principi di imparzialità e prevenzione della corruzione richiamati dal Protocollo.
- Predisporre bandi con criteri di valutazione oggettivi: i criteri dovranno essere collegati a parametri verificabili, con particolare attenzione ai risultati della ricerca e alle pubblicazioni, evitando formulazioni potenzialmente idonee a favorire candidati predeterminati.
- Seguire gli sviluppi del tavolo tecnico Mur-Anac: il tavolo rappresenterà uno degli strumenti attraverso cui accompagnare l’attuazione del Protocollo e tradurre i principi condivisi in indicazioni operative.
L’errore più frequente in questa fase è considerare il Protocollo come un atto immediatamente vincolante sui singoli concorsi. Il documento costituisce invece uno strumento di collaborazione e indirizzo per la fase attuativa della riforma, mentre gli effetti concreti sulle procedure di reclutamento dipenderanno dai successivi decreti e dagli strumenti organizzativi adottati dagli atenei.
FAQ
Cosa prevede il Protocollo firmato da Anac e Mur il 30 luglio 2026?
Il Protocollo prevede la collaborazione tra Ministero dell’Università e della Ricerca e Anac nella definizione dei principi e delle linee generali di indirizzo dei decreti attuativi della riforma del reclutamento universitario. L’intesa riguarda, tra gli altri aspetti, i requisiti di accesso ai concorsi, le liste nazionali dei commissari, le cause di esclusione e le modalità di sorteggio delle commissioni, con particolare attenzione a trasparenza e prevenzione della corruzione.
Il Protocollo Anac-Mur sostituisce l’Abilitazione Scientifica Nazionale?
No. L’Abilitazione Scientifica Nazionale è stata superata dalla legge n. 129/2026. Il Protocollo è uno strumento distinto e accompagna l’attuazione della riforma attraverso misure di trasparenza e prevenzione della corruzione. Non introduce di per sé nuove regole di accesso ai concorsi.
Quanto dura l’intesa tra Mur e Anac?
Il Protocollo ha durata biennale ed è rinnovabile. Per l’attuazione della collaborazione è prevista anche l’istituzione di un tavolo tecnico composto da rappresentanti dei due enti.
Cosa cambia per i Piao degli atenei dopo il Protocollo?
Le università dovranno considerare nei propri Piani integrati di attività e organizzazione le misure di prevenzione della corruzione e trasparenza elaborate nell’ambito della collaborazione tra Mur e Anac, con particolare riferimento alle procedure di reclutamento del personale docente e ricercatore.
Il Protocollo riguarda anche gli incarichi istituzionali nelle università?
Sì, ma in una fase successiva. Mur e Anac avvieranno un confronto sulla disciplina degli incarichi istituzionali nel sistema universitario, con l’obiettivo di definire criteri generali e uniformi nel rispetto dell’autonomia degli atenei.
Come vengono selezionate le commissioni giudicatrici secondo la riforma?
I decreti attuativi dovranno definire i criteri per l’iscrizione nelle liste nazionali dei commissari, le cause di esclusione e le modalità di sorteggio delle commissioni giudicatrici, nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza richiamati nel Protocollo.
Cosa insegna la prassi: riferimenti normativi e fonti
- Legge n. 129/2026 — riforma del reclutamento universitario e superamento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (Asn).
- Protocollo d’intesa Mur-Anac — sottoscritto il 30 luglio 2026 secondo i comunicati stampa ufficiali e recante, nella versione pubblicata sul sito Anac, la data di sottoscrizione elettronica del 31 luglio 2026.
- Misure di prevenzione della corruzione e trasparenza — cornice di riferimento per gli strumenti destinati ad accompagnare la riforma del reclutamento universitario.
- Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) — strumento organizzativo degli atenei nel quale confluiranno le misure di trasparenza e prevenzione della corruzione elaborate nell’ambito della collaborazione tra Mur e Anac.
- Decreti ministeriali attuativi della riforma — atti destinati a definire i requisiti di accesso ai concorsi, i criteri per le liste nazionali dei commissari, le cause di esclusione e le modalità di sorteggio delle commissioni.
A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.
Fonte: Comunicato congiunto Mur-Anac, 30 luglio 2026 (mur.gov.it e anticorruzione.it); Protocollo d’intesa Anac-Mur, sottoscrizione elettronica 31 luglio 2026 (anticorruzione.it).

