IN SINTESIÈ aperta la consultazione pubblica sui criteri ambientali minimi promossa congiuntamente da ANAC e dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE). L’obiettivo è raccogliere osservazioni su un comunicato congiunto destinato a uniformare l’applicazione della disciplina CAM, dopo che le due amministrazioni hanno riscontrato criticità diffuse tra le stazioni appaltanti. Le osservazioni vanno inviate esclusivamente tramite il questionario online entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026. Il tema è particolarmente sentito perché, secondo l’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, l’indice di performance del Green public procurement in Italia si ferma al 65%.
Cosa prevede il comunicato congiunto ANAC-MASE sui CAM
Il documento posto in consultazione pubblica sui criteri ambientali minimi nasce da un’esigenza operativa concreta: ANAC e MASE, nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, hanno rilevato diffuse criticità nell’applicazione della disciplina dei CAM da parte delle stazioni appaltanti. Non si tratta quindi di una modifica normativa, ma di un atto di indirizzo interpretativo che punta a garantire una lettura uniforme delle regole già vigenti sui criteri ambientali minimi negli appalti pubblici.
La bozza di comunicato congiunto è consultabile nella pagina dedicata alla consultazione sul sito istituzionale. Il fatto che il documento venga sottoposto a consultazione pubblica prima dell’adozione definitiva risponde a un principio di trasparenza e partecipazione ai procedimenti di regolazione, prassi ormai consolidata per gli atti di indirizzo delle autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
Nota metodologica: il numero identificativo definitivo del comunicato congiunto e l’esatta data di pubblicazione della bozza non sono riportati nel testo di partenza fornito; si tratta di un dato non verificabile in questa sede, per il quale si raccomanda la verifica diretta sulla pagina ufficiale della consultazione prima di qualsiasi utilizzo operativo del riferimento.
Cosa sono i criteri ambientali minimi e perché la consultazione
I criteri ambientali minimi (CAM) sono i requisiti che le stazioni appaltanti devono inserire, come specifiche tecniche e clausole contrattuali, nella documentazione di gara per determinate categorie di beni, servizi e lavori, allo scopo di orientare gli acquisti pubblici verso soluzioni a minor impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.
L’applicazione dei CAM non è facoltativa: il Codice dei contratti pubblici la colloca tra gli obblighi delle stazioni appaltanti, con ricadute dirette su progettazione, criteri di aggiudicazione e verifiche in fase di gara. Proprio su questi passaggi applicativi — dall’individuazione dei CAM pertinenti alla verifica dell’offerta — ANAC e MASE hanno registrato le maggiori difficoltà, da cui l’esigenza di indicazioni uniformi.
Il contesto è aggravato dai dati di settore: il IX rapporto dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato il 28 maggio 2026, ha rilevato che l’indice di performance del Green public procurement in Italia è pari al 65% tra le stazioni appaltanti monitorate — un margine di miglioramento significativo che rende la consultazione ancora più rilevante per gli operatori del settore.
Tempistiche e modalità di partecipazione alla consultazione
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Promotori | ANAC e Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE) |
| Oggetto | Bozza di comunicato congiunto sull’applicazione dei CAM |
| Scadenza contributi | Ore 12:00 del 30 settembre 2026 |
| Modalità ammessa | Esclusivamente questionario online sulla pagina dedicata |
| Contributi non ammessi | Osservazioni inviate con modalità diverse dal questionario |
La scelta di ammettere un unico canale — il questionario online — non è secondaria: i contributi inviati con modalità diverse non saranno presi in considerazione. Chi intende partecipare deve quindi verificare per tempo l’accesso alla pagina della consultazione ed evitare di inviare osservazioni via PEC, email ordinaria o altri canali informali.
Cosa devono fare RUP e stazioni appaltanti in questa fase
In attesa dell’adozione definitiva del comunicato congiunto, RUP, uffici gare e operatori economici possono già attivarsi in modo utile:
- Consultare la bozza integrale del comunicato congiunto sulla pagina dedicata, per individuare i punti applicativi più rilevanti per la propria attività.
- Mappare le criticità ricorrenti riscontrate internamente nell’applicazione dei CAM, ad esempio in fase di redazione del capitolato o di verifica dell’offerta tecnica, da segnalare eventualmente in consultazione.
- Formulare osservazioni puntuali tramite il questionario online entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026, evitando contributi generici poco utilizzabili in fase istruttoria.
- Monitorare l’esito della consultazione, poiché il testo definitivo potrebbe recepire modifiche rispetto alla bozza attualmente pubblicata.
- Non anticipare interpretazioni basate sulla sola bozza: fino alla pubblicazione del comunicato definitivo, restano vincolanti le indicazioni CAM già vigenti, non quelle in consultazione.
FAQ
Cos’è la consultazione pubblica sui criteri ambientali minimi avviata da Anac e Mase?
È un’iniziativa congiunta di ANAC e Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per raccogliere osservazioni su una bozza di comunicato destinata a uniformare l’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, dopo il riscontro di criticità diffuse tra le stazioni appaltanti.
Entro quando si può partecipare alla consultazione sui CAM?
Le osservazioni vanno inviate entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026, esclusivamente tramite il questionario online accessibile dalla pagina dedicata alla consultazione.
È possibile inviare contributi tramite email o PEC invece del questionario online?
No. Il comunicato precisa che i contributi pervenuti con modalità diverse dal questionario online non potranno essere presi in considerazione.
Perché Anac e Mase hanno deciso di intervenire sui criteri ambientali minimi?
Perché, nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, hanno riscontrato diffuse criticità applicative della disciplina CAM da parte delle stazioni appaltanti, aggravate da un indice di performance del Green public procurement fermo al 65% secondo l’Osservatorio Legambiente-Fondazione Ecosistemi.
Il comunicato congiunto modifica i criteri ambientali minimi già vigenti?
No. Si tratta di indicazioni interpretative e applicative, non di nuovi CAM o di una modifica dei criteri già in vigore, che restano quelli attualmente disciplinati dalle norme di settore.
Chi può partecipare alla consultazione pubblica sui CAM?
Tutti i soggetti interessati — stazioni appaltanti, RUP, operatori economici, professionisti e associazioni di categoria — possono far pervenire osservazioni e contributi tramite il questionario online entro la scadenza indicata.
Cosa succede dopo la chiusura della consultazione sui criteri ambientali minimi?
ANAC e MASE valuteranno i contributi ricevuti per definire il testo finale del comunicato congiunto, che diventerà il riferimento operativo per l’applicazione uniforme dei CAM da parte delle stazioni appaltanti.
Cosa insegna la prassi: riferimenti normativi e fonti
- Comunicato congiunto ANAC-MASE in consultazione pubblica sull’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM) — bozza consultabile sulla pagina dedicata; numero identificativo e data di pubblicazione da verificare su fonte ufficiale.
- Codice dei contratti pubblici — disciplina l’obbligo di applicazione dei CAM nella documentazione di gara.
- IX rapporto dell’Osservatorio appalti verdi, Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato il 28 maggio 2026 — indice di performance del Green public procurement in Italia pari al 65%.
- Scadenza per l’invio delle osservazioni — ore 12:00 del 30 settembre 2026, esclusivamente tramite questionario online.
A cura della redazione TuttoGare, con il contributo tecnico-giuridico di Studio Amica, specializzato in appalti pubblici e digitalizzazione della PA. Il presente contributo ha finalità informativa e non sostituisce la consulenza professionale su casi specifici.
Fonte: Comunicato congiunto ANAC – Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), consultazione pubblica sull’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM); dati IX rapporto Osservatorio appalti verdi, Legambiente e Fondazione Ecosistemi (28 maggio 2026). (anticorruzione.it)

